sabato 5 dicembre 2009

DORIAN GRAY


[Dorian Gray, Gran Bretagna, 2009, Drammatico, durata 113'] Regia di Oliver Parker
Con Colin Firth, Ben Barnes, Rachel Hurd-Wood, Rebecca Hall, Emilia Fox, Ben Chaplin, Fiona Shaw, Caroline Goodall, Jo Woodcock, Maryam D'Abo

"Nella Londra Vittoriana arriva Dorian Gray, un giovane uomo di straordinaria bellezza e nobiltà. Sensibile e impressionabile, Dorian viene molto presto coinvolto e trascinato nel vortice della mondanità dal carismatico Lord Wotton, incallito fedifrago sposato a Lady Victoria. Colpito dal suo bel sembiante, il pittore Basil Hallward lo cattura nei colori e sulla tela. Il giorno dell'inaugurazione del ritratto, Dorian pronuncia un giuramento e il desiderio di restare giovane per sempre. Conteso dall'interesse di Lord Wotton e dall'amore di Hallward, Dorian dissipa la sua eterna e giovane vita tra bordelli e teatri, libertinaggio sfrenato e promesse di matrimonio, prostitute consumate e spose ripudiate, senza che il suo volto patisca il segno del vizio. A sfigurarsi e a insozzarsi è la sua anima, incorniciata e fissata sulle pareti di una casa troppo grande. Spaventato dal deperimento del ritratto, Dorian lo ripone in soffitta, lontano dallo sguardo dei gentiluomini e delle nobildonne che affollano insaziabili la sua esistenza e i suoi salotti. Mentre il tempo scorre e appassisce i volti e le volontà dei suoi amici, Dorian resta fedele alla sua bellezza e al suo diabolico patto. Soltanto l'amore per la figlia di Henry Wotton potrà redimerlo e annullare i malefici effetti del maligno." (mymovies)

Troppo facile scrivere che Oscar Wilde è un'altra cosa, ma forse non era esagerato attendersi almeno un esito decente. Il materiale nelle mani di Oliver Parker e Toby Finlay (sceneggiatore), è di quelli preziosi, uno dei brillanti più luminosi da far risplendere nelle mani di veri artisti. Cosa sarebbe stato, fra le grinfie di grandi coscienze cinematografiche, il confronto, i faccia a faccia con il dipinto? La discesa negli inferi del piacere e della lussuria? Il contrasto tra una nazione in guerra e i costumi dissoluti della nobiltà inglese? Il travaglio di chi scopre l'infelicità, in ciò che tutti desidererebbero? Il desiderio di invecchiare e morire, però dopo aver vissuto il tempo di mille vite e non conoscere più esperienze? L'amore omosessuale improvviso, impossibile e mortifero? L'attesa di un fratello dinanzi alla lapide della sorella, finalmente la possibilità di uccidere il responsabile della sua morte e infine confondersi per follia o reale follia? Ebbene tutto questo nel film non c'è. Ci sono invece effetti digitali risibili, ci sono soggettive del dipinto da mani nei capelli, attori in grado forse di sostenere una fotografia (Ben Barnes) e bravi attori relegati a pronunciare epigrammi (Colin Firth), ci sono orge degne di uno scandaloso film della Disney, c'è un finale scellerato, ma c'è soprattutto una superficialità allarmante nei confronti di un testo che è tutt'altro rispetto a tale rappresentazione cinematografica. JOKERICO 5

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2 commenti:

  1. Ho scoperto il tuo blog leggendo la tua recensione di Dorian Gray su Film.tv. Bello il tuo blog! Anche a me piace parlare di film e scrivere recensioni!

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  2. E allora ti aspetto, posta tutto ciò che vuoi, quando e "come" vuoi!!!!

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