venerdì 26 giugno 2009

GIULIA NON ESCE LA SERA




"La storia di Guido e Giulia, lui scrittore di successo, lei donna affascinante e misteriosa. Si conoscono in una piscina che Guido comincia a frequentare in un momento felice della sua carriera, preso dal desiderio di colmare una lacuna importante: imparare a nuotare. Per Giulia, che a nuotare insegna, l'acqua è un posto importante, dove si sente davvero a suo agio. Si piacciono, iniziano a frequentarsi, a svelarsi. Ma non del tutto: perché Giulia ha un segreto annidato nel suo passato..." (FILM TV)


Il titolo effettivamente è un ottimo consiglio, che io purtroppo non ho seguito, ma che suggerisco a chiunque abbia solo una vaga idea di noleggiare, acquistare o scaricare questa pellicola. Non che nel cinema italiano non si sia visto di peggio, ma da un autore con la "A" maiuscola come vorrebbe considerarsi Giuseppe Piccioni, non si possono accettare simili pretestuosità, come le fantasie viventi dello scrittore Mastandrea e, poco importa se stranezze simili sono in linea con la "poetica" della filmografia di questo regista, per me restano inutili fronzoli autoriali che pretendono di elevare fellinianamente la qualità di una pellicola, dal destino molto "neorealista". Proprio il contrasto tra il raccontato e il raccontatore sfalda e non conclude un film, altrimenti interessante dal punto di vista sentimentale, familiare, sociale e gli stessi attori soffrono le due facce (che non si fondono) della storia, soprattutto Mastandrea, credibile con la Golino, ma imbambolato di fronte alle visioni del proprio personaggio. Alla fine torna alla mente il titolo, ma soprattutto la curiosità di sapere a che cosa questo racconto doveva condurre, davvero inspiegabile. JOKERICO 5

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1 commento:

  1. Lo stavo per noleggiare. Poi ho desistito. Dopo aver letto la tua recensione eviterò senz'altro di guardalo...

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